La Strada Winter è iniziata!

04/12/2017
La Strada Festival

Brescia, ore 15.00. Una folla di persone si riunisce trepidante in Piazzetta Vescovado, attratta dalla musica che un piccolo ometto diffonde da un vecchio lettore CD: è Tobia Circus e con lui inaugura la prima giornata de La Strada Winter.
Una giacca e dei pantaloni morbidi nascondono la magrezza di questo personaggio, rivelata poi grazie a un buffo streap-tease, durante il quale l’eccentrico clown rimane vestito solo di un’aderentissima tuta nera. Sulla scena con lui un grosso baule dal quale Tobia Circus estrae tutto l’occorrente per il suo percorso personale e condiviso con il pubblico, alla ricerca di un equilibrio dinamico e tremolante. La sua fisicità entra in rapporto con piccole sedie pieghevoli e manici di scopa che si incastrano tra loro, fino a formare strutture su cui poi lui si arrampica, lasciando a bocca aperta un pubblico di grandi e piccini che scoppia in un fragoroso applauso alla fine dello show.
Gli spettatori non sono ancora sazi e si precipitano in Corso Zanardelli, dove Silvia Martini li attende per Happy Hoop. La sua presenza è segnata dalla musica e da un tappeto rosso, sul quale inizia a muoversi come una ginnasta in un balletto con spaccate e rovesciate. Successivamente afferra uno degli hula hoop ai lati del tappeto e ci gioca in maniera quasi civettuola, facendolo roteare su braccia, gambe e fianchi e passandolo a uno spettatore. Così con un altro cerchio e poi un altro ancora, coinvolgendo il pubblico intorno a lei, ormai diventato sempre più numeroso, incuriosito da questa eclettica e goliardica ragazza. Per concludere, una coreografia a tre, realizzata proprio grazie all’aiuto di due uomini pescati dalla platea.
Ma siamo ancora solo all’inizio!
Come un fiume il pubblico si riversa in Corso Palestro. La città si muove all’unisono con gli appuntamenti del Festival, impossibile non farsi trascinare.
E così, a un angolo del Corso, altre persone sono già disposte a cerchio per ammirare le magie di Alessandro Alegrìa. Un nome, un programma! Riccioli neri, occhietti vispi e voce squillante. Palloncini, palline che scompaiono e riappaiono, sfere trasparenti che sembrano avere vita propria. I bambini sono conquistati e si posizionano in prima fila formando una schiera di cappellini colorati. Nessuno riesce a trattenere lo stupore e le risate e a non farsi affascinare da questo clown così amabile.
Alessandro Alegrìa rapisce tutti, si prende i meritati applausi e invita gli spettatori a correre da Mario Levis, già pronto per andare in scena con Hanger.
Ed eccolo a fianco della Torre della Pallata, illuminata di blu per l’occasione, con una valigia marrone appoggiata a terra. La formazione di pompon estasiata da Alegrìa si sposta, si prepara a nuove risate e subito viene rapita dall’ironia di Levis, che in pochi minuti entra nel cuore del pubblico. Protagonisti del suo spettacolo sono gli appendiabiti: li trasforma in farfalle, in palloncini, li fa volare. Trova la complicità di spettatori autoironici che si mettono in gioco e che non hanno paura di farsi coinvolgere nelle sue gag. Tutto è vincente, la platea apprezza e lancia delle monete all’artista, che cordialmente ringrazia ma non raccoglie il denaro.
Inizia così la corsa verso la conclusione della giornata: Tobia Circus regala una replica di Equilibrium Tremens in Piazza Paolo VI, in un’atmosfera ancor più suggestiva creata dalle luci della sera e dal grande albero di Natale posizionato di fronte al Duomo.
E poi, il gran finale: tutti in Piazza Loggia per Valzer, spettacolo di repertorio del Teatro Tascabile di Bergamo (regia di Renzo Vescovi). All’interno di una cornice rinascimentale impreziosita da un tripudio di luci natalizie che decorano i portici e la torretta dell’Orologio si fanno largo sui trampoli i ballerini del TTB, che raggiungono il centro della Piazza e iniziano a danzare sulle note viennesi del valzer. I vestiti sontuosi contribuiscono a creare un senso di regalità. L’atmosfera è onirica e fiabesca e un enorme palloncino bianco fluttua sulla folla, incantata dai trampolieri danzanti. Lo spettacolo si chiude con la liberazione del palloncino e di una serie di lanterne colorate, che vengono lanciate verso il cielo e che pian piano spariscono nel blu.
Così si conclude la prima giornata de La Strada Winter: gli artisti si congedano dal loro pubblico e nell’aria si avverte già l’aspettativa per i prossimi spettacoli.
Nel cuore, la poetica immagine del palloncino bianco che si solleva verso il cielo, volteggiando in un valzer tra le stelle.

Roberta Gusmini
4 dicembre 2017
 

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