Concerto pour deux clowns

Categoria:

Ente:

C.L.A.P.Spettacolodalvivo

Condividi questa pagina:

Accetta i cookie per visualizzare questo contenuto.

Lo spettacolo è parte del progetto Circus Zone, la rassegna di circo contemporaneo giunta alla II edizione a cura di Associazione Culturale Sarabanda con il sostegno di Nuovi Mecenati – Fondazione franco-italiana di sostegno alla creazione contemporanea e in rete con i circuiti multidisciplinari C.L.A.P.Spettacolodalvivo e AMAT Associazione Marchigiana Attività Teatrali.

Lo spettacolo apre il Festival Tendenza Clown, organizzato da C.L.A.P.Spettacolodalvivo dall’1 al 7 maggio 2018 presso il Teatro Franco Parenti di Milano.


Di e con Igor Sellem et Julia Moa Caprez
Tecnica: Sacha Pinget, Florian Euvrard
Produzione: Les Rois Vagabonds
Sostenuto da: Région Franche Comté, Département du Jura, Commune de Chaux des Crotenay
Residenza: Théâtre Montansier Versailles, G.A.E.C. Aux P’tits Bonheurs, La vache qui rue, La caille qui rit




Noi siamo musicisti, acrobati, mimi, ma è il pubblico che ci rende clown. La nostra passione per la musica classica ci ha fornito il pretesto per andare in scena: un concerto. La semplicità di questo pretesto permette di liberare l’immaginazione. Tutto allora diventa possibile, l’intelletto può lasciare il posto all’emozione.
I clown che siamo non smettono di far cadere la cosiddetta “quarta parete”. Nella scrittura stessa del nostro spettacolo, il pubblico è presente come guida, motore di alcune nostre azioni. A volte si dice che il clown danzi con il pubblico… ogni sera si crea una nuova storia d’amore con gli spettatori come un invito a riconoscere nell’altro il riflesso di noi stessi.

Les Rois Vagabonds


La compagnia
Les Rois Vagabonds nascono dall’incontro tra Julia Moa Caprez e Igor Sellem. Il loro bagaglio eclettico che spazia dall’acrobatica alla musica, dalla danza al teatro gestuale, ha fatto nascere un desiderio comune di esplorare l’arte del clown. Dal 2008 sviluppano la storia del loro duo attraverso la ricerca di un linguaggio universale, senza parole. Si inseriscono nella tradizione dei clown che fanno evolvere il proprio spettacolo durante tutta la vita… come Grock, Buffo o Slava.


"Les Rois Vagabonds", clown tradizionali o nuovi clown? Prima di tutto, “poeti in azione”, secondo Henry Miller.
Ci danno le ali per percorrere con loro un tratto del nostro cammino di umanità. Perché i clown non interpretano la commedia. Se hanno un naso rosso o una maschera bianca e vestiti stravaganti, è per mettersi a nudo meglio. Questi due entrano in scena con i loro strumenti musicali, partner di giochi, portavoce delle loro emozioni. E due casse che di volta in volta diventano un podio, una nave, una prigione della Bella Addormentata, una crisalide.
Mimi, acrobazie, musica, poche parole appena. Les Rois Vagabonds parlano un linguaggio universale. Che siate un vecchio filosofo o un bambino piccolo, sarete sorpresi, meravigliati, riderete, sarete commossi. Artisti completi, questi due vagabondi si districano con facilità tra le varie discipline. La loro creatività si nutre dei contatti umani. Per loro incontrare i pubblici più diversi è un’esigenza artistica.

Armelle Martin, giornalista
 


Spettacoli

Location Giorno Ora Ticket
Nessuna data in programmazione per questo spettacolo