L'histoire du soldat

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C.L.A.P.Spettacolodalvivo

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Una produzione di Bazzini Consort e Le mani nude
musiche di Igor Stravinskij
libretto di Charles-Ferdinand Ramuz
adattamento in italiano di Ettore Oldi e Antonio Panice
Aram Khacheh direttore
Stefano Rivetta clarinetto | Francesco Albertini fagotto | Dario Tarozzo tromba | Antonio Mascherpa trombone | Filippo Pelucchi percussioni | Leonardo Ricci violino | Nicola Ziliani contrabbasso | Ettore Oldi attore | Antonio Panice attore | Valentina Pennacchio danzatrice


Nella ricorrenza del centenario della fine della Prima guerra mondiale e della sua prima rappresentazione, Bazzini Consort e Le mani nude propongono in coproduzione Histoire du soldat. Storia da leggere, suonare, recitare e danzare in 2 parti, è un'opera da camera composta da Igor Stravinskij su libretto in francese di Charles-Ferdinand Ramuz.

Concepita in un periodo in cui, per via delle ristrette disponibilità economiche, non era possibile lavorare con grandi organici orchestrali, Stravinskij sceglie gli strumenti più rappresentativi di ciascuna famiglia (violino e contrabbasso per gli archi, clarinetto e fagotto per le ance, tromba e trombone per gli ottoni e una serie di strumenti a percussione) e affida la parte recitata a un narratore.
Da questo punto di vista Histoire du soldat non è un'opera vera e propria perché manca il canto, tuttavia, benché la parta prevalente sia quella recitata, la musica è fondamentale nel descrivere i momenti salienti. La partitura, infatti, si presenta come una suite costituita da tanti pezzi separati,
ognuno col suo preciso carattere.
L’opera si inserisce magnificamente all’interno dell’ambito delle celebrazioni per il centenario della Prima guerra mondiale, sia perché vede la sua genesi proprio tra il 1917 e il 1918, sia perché il protagonista della storia è un soldato che, tornando in licenza dalla guerra, incontra sul suo cammino il diavolo a cui venderà per pochi soldi la propria anima. L'opera fu eseguita in prima rappresentazione il 28 settembre 1918 al Teatro Municipale di Losanna.

Bazzini Consort e Le mani nude propongono l’esecuzione di Histoire du Soldat, che richiede un’elevatissima abilità tecnica da parte degli strumentisti, vista la sua estrema complessità, con il seguente organico, costituito da virtuosi giovani e giovanissimi già affermati nel panorama nazionale e vincitori di numerosi premi:
- organico strumentale di sette elementi come da partitura originale di Stravinskij: violino Leonardo Ricci, contrabbasso Giacomo Lorenzi, clarinetto Stefano Rivetta, fagotto Francesco Albertini, tromba Dario Tarozzo, trombone Antonio Mascherpa, percussioni Filippo Pelucchi;
- attori in scena: Ettore Oldi e Antonio Panice;
- una danzatrice: Valentina Pennacchio;
- un direttore: Aram Khacheh.


Bazzini Consort
Il Bazzini Consort è una recente realtà musicale bresciana voluta e fondata da giovani musicisti che si possono esprimere in diverse forme: orchestra sinfonica, da camera, d’archi, quartetto, trio, duo. Fondato nel novembre del 2017, ha debuttato in formazione sinfonica l’11 marzo 2018 a San Francesco a Brescia in occasione del bicentenario della nascita di Antonio Bazzini. E’ un'associazione di promozione sociale che persegue esclusivamente finalità di carattere artistico, culturale ed educativo.

Ha già eseguito due concerti sinfonici in formazione orchestrale, riscuotendo grandi consensi di critica e pubblico, e altri concerti in formazioni da camera per archi e per fiati, collaborando a iniziative organizzate dal Comune di Brescia, dall’Ordine dei medici di Brescia, da Brescia Trasporti e da altri enti e istituzioni private. La scorsa estate Bazzini Consort ha collaborato, anche in veste di organizzatore, con l’Associazione Euritmus di Rovereto in occasione della tournée italiana della Sichuan Philharmonic Orchestra in Lombardia, Veneto, Trentino e Toscana; il Direttore Artistico del Bazzini Consort, Aram Khacheh, è stato Direttore Principale del tour. Con l’orchestra d’archi ha recentemente inciso due dischi: uno per la Ema Records, “Accordion concerto” e l’altro, in fase di produzione, “Le otto stagioni” di Vivaldi e Piazzolla, con Anca Vasile violinista solista. Recentemente al Bazzini Consort sono stati affidati da Fondazione del Teatro Grande di Brescia, nell’ambito della Festa dell’Opera del 15 settembre 2018, alcuni momenti importanti come il concerto dell’alba “Arie di luce” e altri momenti musicali nel corso della giornata; per la Fondazione Brescia Musei ha partecipato alla “Notte della Cultura” nella Pinacoteca Tosio Martinengo.

Le mani nude
Le Mani Nude nascono nel 2017 dall’incontro tra Matteo Bertuetti, Ettore Oldi e Antonio Panice. Il loro primo spettacolo è Dunant, realizzato col sostegno della Croce Rossa Italiana, e andato in scena presso il Teatro Sociale di Brescia. Il testo indaga le vicende umane e le contraddizioni di Henri
Dunant, ideatore e fondatore della Croce Rossa, e le trasformazioni della società ai primi anni del ventesimo secolo. In seguito nel 2018 debutta Misantropo da Molière, presso il Teatro S. Afra di Brescia, all’interno della stagione Circuito Contemporaneo, un ardito adattamento del testo secentesco con l’ausilio di sottili marionette disumanizzate e voci fuori scena, a dialogare con gli attori in carne e ossa.

Le Mani Nude toccano, accarezzano, colpiscono. Lavorano, sudano, si sporcano, ma si immergono nell'acqua fresca e tornano pulite, pronte a stringere altre mani. Senza strumenti, affondano i polpastrelli e danno forma, modellano: giocano. Non sono armate, dunque non spaventano proprio nessuno. Eppure si alzano con coraggio, puntando qualche dito, ma solo di rado chiudendosi in un pugno. Nessun guanto pregiato, nessun anello prezioso. Lasciano impronte dappertutto.


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