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C.L.A.P.Spettacolodalvivo

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itinerario eccentrico nella canzone napoletana

GUARINO-SAVOLDELLI QUINTET
Boris Savoldelli voce ed elettronica
Guido Bombardieri sax alto e clarinetto
Corrado Guarino pianoforte
Tito Mangialajo Rantzer contrabbasso
Stefano Bertoli batteria

 
Il quartetto “storico” di Corrado Guarino si allarga con la presenza di Boris Savoldelli, cantante tra i più interessanti nel panorama jazz italiano e internazionale, in un progetto che affronta il repertorio classico napoletano, rielaborato con grande rispetto ma senza timori
reverenziali.
La voce di B. Savoldelli e gli arrangiamenti di C. Guarino privilegiano un’interpretazione ironica e straniata delle appassionate melodie partenopee, nelle cui pieghe si annidano anche spazi per la libera improvvisazione e spunti per composizioni originali.
 
 
Corrado Guarino
Consegue il diploma di strumentazione per banda presso il Conservatorio di Verona, frequenta i seminari estivi "Siena jazz", studiando pianoforte con Franco D'Andrea, arrangiamento e composizione con G. Gazzani e B. Tommaso. Sue composizioni per banda e per orchestra jazz hanno ottenuto premi in vari concorsi internazionali.
Tra il 1990 e il 2000 ha collaborato con l'"Ensemble Mobile", orchestra jazz della Jam-Associazione Musicisti di Bergamo, per la quale ha realizzato un gran numero di arrangiamenti e composizioni originali. Collabora da anni con il sassofonista Tino Tracanna nella realizzazione di progetti tra jazz e musica colta europea, con quartetto jazz e orchestra da camera.
Ha realizzato arrangiamenti in vari progetti orchestrali con Gianluigi Trovesi, tra cui il cd “Dedalo”, premiato nel 2002 con il German Critics Award per la categoria Best Jazz Album Of The Year. Con il pianista Franco D’Andrea ha realizzato un “Concerto per pianoforte e orchestra jazz”.
Ha collaborato con numerose orchestre jazz a livello nazionale e internazionale, tra cui:  l’Orchestra Nazionale Jazz, la Civica Jazz Band di Milano, la WDR Big Band di Colonia, la Tunkunstler Orchestra di Vienna, l’Orchestra Sinfonica della Radio di Lugano, I Pomeriggi Musicali di Milano.
Ha pubblicato “Le fiabe del jazz”, una serie di album per bambini realizzati con il suo quartetto e con gli scrittori Roberto Piumini e Claudio Comini. Dal progetto editoriale è stato tratto uno spettacolo con il quale ha partecipato a vari festival jazz e nel 2011 al Festival della Letteratura di Mantova.
È docente di jazz in diversi conservatori in tutta Italia.
 
 
Boris Savoldelli
Boris è un vocal performer con un background di studi classici, rock e jazz, continuamente alla ricerca di nuove forme espressive-vocali.
Nel 2008 pubblica il cd per sola voce e looper dal titolo INSANOLOGY (con il contributo di Marc Ribot), che ottiene lusinghiere recensioni in tutto il mondo; il produttore e critico Arnaldo DeSouteiro segnala il cd tra i 10 migliori album di jazz vocale e Boris al secondo posto nella categoria Migliori Cantanti Jazz. Nel giugno 2009 pubblica PROTOPLASMIC, disco dalle tinte fortemente free-avanguardistiche. Il cd, registrato a NY in duo con Elliott Sharp, è prodotto dalla storica etichetta Newyorkese Moonjune che firma con Boris un sodalizio ancora oggi vivo. Nel 2011 il nuovo cd BIOCOSMOPOLITAN è inserito tra le prime 10 migliori produzioni di jazz vocale dell'anno. Nel 2015 e 2016, Boris è al primo posto come Miglior Cantante Jazz.
Nei suoi cd collabora con PAOLO FRESU e di JIMMY HASLIP e alla fine del 2014 pubblica, per la CNM (Creative Nation Music), in duo con GARRISON FEWELL, il cd dal titolo ELECTRIC BAT CONSPIRACY.
A maggio 2016 esce il cd in trio con Raffaele Casarano al sax e Marco Bardoscia al contrabbasso, dal titolo THE GREAT JAZZ GIG IN THE SKY, una rilettura jazz del capolavoro dei Pink Floyd: The Dark Side Of The Moon.
Numerose sono le esibizioni a livello nazionale e internazionale, presso “The Stone” di New York, oltre a Boston, Seattle, San Paolo del Brasile, Hong Kong, Cina, Corea del Sud e Indonesia, Russia e Ucraina. Nel 2013 partecipa come ospite alla trasmissione televisiva "Sostiene Bollani", in onda su Rai 3 e duetta con lui in diretta.
Nel 2016 inizia un'importante collaborazione con il Politecnico di Milano, dipartimento di Music Computing dove, con alcuni docenti e ricercatori, inizia a sviluppare prototipi di nuovi controller audio in 3D per voce.
Docente di Canto Jazz presso il Conservatorio "Benedetto Marcello" di Venezia.
 


Guido Bombardieri
Diplomato in clarinetto presso il conservatorio di Mantova sotto la guida del M° Savino Acquaviva, partecipa a “Siena jazz 1992”, con i docenti Claudio Fasoli, Franco D’Andrea, Giancarlo Gazzani; vince una borsa di studio per il 4° meeting dell’Associazione internazionale delle Scuole Jazz (I.A.S.J.) a Graz in Austria nel 1993 con il docente Dave Liebman. Nel 1997 si è classificato al settimo posto della graduatoria “TOP JAZZ”
nuovi migliori talenti indetto dalla rivista “Musica Jazz”. Nel 2002 si diploma brillantemente in sassofono presso il conservatorio di Brescia. Ha suonato con il gruppo “Elio e le storie tese” nella colonna sonora del film “Quasi Quasi” (2002). Si è esibito in vari Festival, suonando con gruppi propri e con diversi ensemble in tutta Italia e all’estero (festival jazz di Nantes, Musiche dal mondo, Berlinfringe jazz festival) e effettuando una tournée a New Orleans.
Ha collaborato con formazioni orchestrali (“Ensemble Mobile” di Bergamo,”European Music Orchestra”, “La grande orchestra nazionale dell’A.M.J”), fa parte della “buffa orchestra” nello spettacolo prodotto dal teatro Strelher con Antonio Albanese, testi di Stefano Benni e musiche di Luca Francesconi. Collabora con jazzmen di chiara fama come Gianluigi Trovesi, Enrico Rava, Paolo Fresu, Marco Tamburini, Giorgio Gaslini, Sandro Gibellini, Mike Melillo, Tino Tracanna, Ares Tavolazzi, Rudy Migliardi, Franco D’Andrea, Mauro Beggio, Piero Leveratto Luis Agudo, Franco Ambrosetti, Giacomo Aula e molti altri.
 
 
Tito Mangialajo
Suona la chitarra sin da piccolo e a undici anni scopre i Beatles, e soprattutto Paul McCartney: decide di passare al basso elettrico. Al “Piccolo Conservatorio – Nuova Milano Musica” prende lezioni da Franco Feruglio. Nel frattempo si innamora del jazz e, dopo aver ascoltato registrazioni di Ray Brown e Scott La Faro, capisce di voler suonare il contrabbasso. Ne intraprende lo studio dapprima sempre con Franco Feruglio e in seguito ai Civici Corsi di Jazz del Comune di Milano con lo storico bassista italiano Giorgio Azzolini. Studia armonia e teoria musicale con i maestri Umberto Fusco e Fabio Jegher.
Frequenta quindi seminari di perfezionamento a Siena con Furio Di Castri e a Genova con Walter Booker, già bassista di Sonny Rollins e Cannonball Adderley.
Attualmente collabora con moltissimi musicisti, tra i quali: Antonio Zambrini, Giovanni Falzone, Francesca Ajmar, Michele Franzini, Giovanni Venosta, Tino Tracanna, Paolo Botti, Corrado Guarino, Valerio Scrignoli, Carlo Nicita, Giancarlo Tossani.
Ha avuto il piacere di collaborare, sia in sala di registrazione che live, con grandi musicisti come Lester Bowie, Herb Robertson, Roswell Rudd, George Garzone, Antonio Faraò.
Ha suonato in numerosi Jazz Festival in Italia ed Europa: Clusone Jazz, Iseo Jazz, Copenhagen Jazz Festival, Aarhus Jazz Festival, Jazz in Bergen (Norvegia), Edimburgo, Braga Jazz Festival (Portogallo), Sant’Anna Arresi, Ciampino, Cagliari e molti altri.
Nel 2000 è stato votato dalla rivista Musica Jazz tra i dieci migliori nuovi talenti.
Ha suonato nella colonna sonora dei film di Silvio Soldini “Pane e Tulipani”, “Brucio nel vento”, “Agata e la tempesta”, tutti con musiche di Giovanni Venosta.
Nel 2001 ha fondato con Alberto Tacchini e Paolo Botti la Blast Unit Orchestra, formazione che raccoglie alcuni dei più interessanti improvvisatori italiani.
Nel 2004 ha eseguito, al basso elettrico, la prima assoluta del “Concerto per violoncello, basso elettrico e orchestra d’archi” di Nicola Campogrande: al violoncello il Maestro Mario Brunello.
 

Stefano Bertoli
Ha studiato alla scuola di G. Cazzola e di A. Golino, frequentando i corsi di musica di insieme tenuti da Franco D’Andrea. Direttore musicale del gruppo di sole percussioni “Dadadang”, prende parte a numerosi festival in Italia ed all’estero. Tra essi ricordiamo “Tambours 89” a Parigi, evento musicale internazionale con la partecipazione di 260 percussionisti provenienti da tutto il mondo.
Sempre come percussionista vanta collaborazioni anche nell’ambito della danza, della poesia e del teatro. Si è infatti esibito al fianco della ballerina americana Terry Weckl, dello scrittore e giornalista Vittorio Franchini e ha scritto e interpretato le musiche dello spettacolo “Iliade Ripresa” di “Assondelli Stecchettoni”.
Dall’88 al 93 è stato membro dell’Alma Quartet di A. Nacci, partecipando a diverse importanti rassegne.
Attualmente suona in trio con Gianluigi Trovesi e Gianni Coscia, con l’orchestra “Ensemble Mobile”, con il sassofonista Guido Bombardieri, con il quintetto Paradox, il sestetto Sequence e con il chitarrista canadese David Occhipinti, collaborando inoltre con molti altri musicisti italiani (R. Bonati, L. Minetti, M.Gotti, W.Tononi, C.Guarino, E.Rocco).
Fa inoltre parte dell’orchestra E.Salmeggia diretta da Bruno Tommaso della Big Band Mousikè e della Unit Eleven.
Stefano Bertoli ha tenuto numerosi concerti in Italia ed all’estero.
Dal 1989 si dedica all’attività didattica ed è segretario di JAM Associazione Musicisti Bergamaschi per lo sviluppo e la diffusione della musica improvvisata.


Spettacoli

Location Giorno Ora Ticket
Chiostro San Giovanni - Brescia (BS) 01/12/2018 20:30