Oxidiana

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C.L.A.P.Spettacolodalvivo

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Coregrafie Antonio Bissiri
Disegno luci Fabio Sau
Interpreti Salvatore Sciancalepore, Miriam Re, Agnese Trippa, Samuele Arisci
Progetto nato nell'ambito della residenza artistica Terre dal Cuore di Vetro, di Progetti
Carpe Diem, realizzata con il sostegno del Museo dell'Ossidiana di Pau,
dell'Associazione Menabò e del MiBACT e con il sostegno di Artemis Danza di Monica Casadei
Selezionato nell'ambito della Vetrina Giovane Danza d'Autore, azione del Network
Anticorpi XL 17, coordinato dall'Associazione Cantieri Ravenna

 

Pau è il nome di un piccolo paese della Sardegna ai piedi del Monte Arci, una delle più significative sorgenti di Ossidiana del Mediterraneo. In questo luogo, nasce OXIDIANA. Il corpo in questa ricerca si mette a disposizione per sperimentare le particolari condizioni che sono all’origine di questa rara e singolare materia, nel tentativo di riportare alla luce e di conferire un nuovo valore alla complessità degli aspetti che ruotano attorno a questo vetro; attraversandone le valenze geologiche, archeologiche ed energetiche legate agli studi nell’ambito della cristalloterapia. L’ossidiana è un vetro vulcanico, le specifiche condizioni di raffreddamento rapido della lava sono all’origine della sua omogeneità strutturale e della sua vetrosità. In questo senso il tempo e la consistenza della materia, sono i temi che introducono lo spettacolo, ma anche il riflesso; l''ossidiana però non riflette come uno specchio, ma restituisce un’immagine indefinita e amorfa; Il riflesso di se stessi, ma anche la continua dualità a cui l’individuo è inesorabilmente costretto, in cui ciascuna delle due parti può essere compresa solo in relazione al tutto.
L’Ossidiana da sempre considerata fra gli elementi più significativi nell’ambito della cristalloterapia, viene utilizzata per fare emergere le proprie paure così da poterle affrontare e poterle superare aspirando a raggiungere l’integrità.
Le tribù e le culture più arcaiche utilizzavano questo vetro in numerose pratiche rituali e religiose; La relazione con il primo ciackra, legato al radicamento con la Terra, introduce questo tema attraverso il lavoro di percussioni sul corpo che rappresenta l'esplosione massima dell'oscurità, che dal basso si insinua, scuote e travolge.
 
 
La COMPAGNIA PRENDASHANSEAUX / ANTONIO BISSIRI nasce nel 2015 da un'idea di Antonio Bissiri e Fabio Sau. In residenza artistica presso il Teatro Massimo di Cagliari e con il Festival della Resilienza, lavora al primo studio di Resilia, realizzato in collaborazione con il LEM e con l'Accademia di Belle Arti di Sassari. Nel 2016 al Teatro Civico di Sassari debutta con Resilia Interferenze Storiche e viene selezionata per il FIND-er 34 con Acabar. Nello stesso anno collabora con Progetti Carpe Diem e partecipa a diverse residenze artistiche che si concretizzano nel 2017 con la creazione di Feminas e Oxidiana scelta nell'ambito del Festival Fabbrica Europa.


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