Sarajevo - la strage dell'uomo tranquillo

Categoria:

Ente:

C.L.A.P.Spettacolodalvivo
Spazio Fattoria

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Idea e creazione Gennaro Lauro
Assistenza Elisabetta Lauro
Disegno luci Gaetano Corriere
Co-produzione Sosta Palmizi (Italia)
Finalista del premio Equilibrio 2018
Sostenuto da Impasse/Cie Greffe (Genève), Dansomètre (Lausanne), Lo Studio (Bellinzona), La Ménagerie de Verre (Paris)
Selezionato alla Vetrina XL 2018

 
“Un solo per non essere solo”.
 
Ci ritroviamo immersi in una guerra senza nome né definizione. La attraversiamo e ne siamo attraversati, benché non sappiamo darle un nome. Eppure ci riguarda. La nostra vita quotidiana è perlopiù piegata a una silenziosa allerta e circospezione: il nostro tempo di pace non è affatto pacifico, ma nervoso, isterico e diffidente. Cos’è la guerra: è quel che accade al di fuori? Quante sono le forme della guerra? È quanto accade fuori di noi ad avere un effetto sulla nostra maniera di essere, o è forse il contrario?
Come individui siamo soli: professionalmente, emotivamente, fisicamente, socialmente. Un dopoguerra, però, è forse possibile: una volta che il disastro dell’umanità è assodato e tutto è da ricostruire, potersi ritrovare, accanto e meno soli, in un concreto sforzo fisico, al di là delle solitudini e della paura, perché la paura stessa ha bisogno di un mondo. Non esiste uno spazio né un tempo ulteriore per essere umani. Il paradiso è una forma del momento presente. La luce esiste anche là dove non risplende. L’illusione dell’eclissi: siamo noi a nasconderci alla luce nascosta. Eppure, è con piacere, lo sai? che quella notte di fine estate sono morto a Sarajevo.
 
Dopo gli studi di Filosofia e Lingue Orientali, Gennaro Lauro si è avvicinato alla danza e al teatro, lavorando dal 2013 per le compagnie Sosta Palmizi (Sulla Felicità) e Atacama (Un bambino), la compagnia svizzera Greffe (Zaoum), e collaborando con la compagnia Cuenca/Lauro (Berlino) come assistente alla creazione di (zero). Ha lavorato come interprete nelle creazioni di Romeo Castellucci, Moses und Aaron per Opéra de Paris e il Teatro Real de Madrid, e Tannhäuser per il Bayerische Staatsoper e l’NHK di Tokyo. A Roma, è stato tra i fondatori del gruppo di ricerca teatrale Caravan. Ha anche interpretato piccoli ruoli in produzioni cinematografiche e continua a lavorare come traduttore editoriale. Sarajevo è la sua prima creazione.
 


Spettacoli

Location Giorno Ora Ticket
Spazio Fattoria - Milano (MI) 25/05/2019 20:30