Piero

Categoria:

Ente:

Teatro Linguaggicreativi

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di Elisa Campoverde e Marco Ottolini
con Elisa Campoverde e Marco Ottolini
produzione CampoverdeOttolini


Pietro Sanua muore all’alba del 4 Febbraio 1995 a pochi passi dal mercato di Corsico con un colpo di lupara in testa, che una Fiat Punto grigia scarica contro l’abitacolo del suo furgone. A fianco a lui Lorenzo, il figlio ventenne. Alle sue spalle il carico per la giornata di mercato, stipato sul furgone. Dal giorno della sua morte non si conoscono ancora i nomi dei mandanti e degli esecutori materiali di quell’omicidio.
Dal 2010, il suo nome è all’interno dell’elenco delle vittime innocenti delle mafie.

La Milano che fa da sfondo alla sua storia è una città in pieno fermento, composta da immigrati meridionali trasferiti al nord per migliorare il proprio destino e convinti che l’impegno e il rispetto delle regole siano la strada giusta da percorrere. Una città che dagli anni '60 vive un’enorme crescita economica e demografica. 
Ma i grandi palazzi che ospitano le nuove forze lavorative sono anche i contesti dove inizia a crescere la presenza ‘ndranghetista che, in meno di 30 anni, come testimonia l’operazione Duomo Connection, parte dalle rapine tra i supermercati della periferia, passa dai palazzi della Milano Bene di Via Vincenzo Monti per arrivare fino alla sede nazionale del PSI.

In questi stessi anni Piero si traferisce a Milano per trovare quell’occasione che in Basilicata non avrebbe mai incontrato; inizia a vendere fiori agli angoli delle strade, apre il suo primo banco al mercato, ne diventa fiduciario, incontra l’amore di Francesca per poi vederlo messo in crisi giocandoselo a carte, apre la prima sede milanese del centro antiracket SOS Impresa, si candida alle elezioni amministrative, diventa padre di famiglia e garante del lavoro degli altri ambulanti, come sindacalista.
Ma in quegli anni la mafia sfiora ogni cosa. In quegli anni nella periferia ovest di Milano ti capita di incontrare la mafia bevendoti un caffè. Camminando per strada. Tra i banchi di frutta e verdura. Il mercato per Piero è un luogo di lavoro, la sua quotidianità ma è anche l’ambiente in cui può esprimersi e, con ostinazione, far sentire la sua voce. Una voce schietta in un brulicare di suoni, dove i pensieri sono ovattati e le accuse arrivano indistinte. Una confusione di intenti che lascia spazi alle zone grigie della criminalità. Pietro Sanua o Piero, come lo chiamano tutti, è un immigrato, un commerciante, un sindacalista, un politico, un tifoso del Milan, un padre e un marito. Questa è semplicemente la storia di un uomo.


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