Dismisura ovvero j'ai pas d'autre choix

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C.L.A.P.Spettacolodalvivo

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DISMISURA
ovvero J'ai pas d'autre choix


Da un'idea di Antonio Montanile 
Performance e coreografia: Antonio Montanile 
Disegno luci: Danila Blasi 
Suono: Flavia Massimo 
Produzione: GRUPPO e-MOTION 

Con il contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Regione Abruzzo, del Comune dell’Aquila
Cooperation partners: AIEP Ariella Vidach, Milano - Teatro Bellini, Napoli - Workspace, Brussels -CND, Paris - C.L.A.P.Spettacolodalvivo, Brescia
Cn il sostegno di INTEATRO Residenze 
Ringraziamenti a -La Raffinerie - Charleroi Danses, Brussels

L’esagerazione come limite, un luogo fisico e mentale in cui si possa andare all’eccesso di un linguaggio che permetta poi di scendere nell’essenziale del gesto, del movimento e dell’azione. L’iperbole della dismisura come un atteggiamento più fisico che mentale, in cui il gesto si esaspera e l’azione si reitera fino alla sua estrema estensione, per poter arrivare ad una sorta di Big Ben in cui l’uomo, “denudato” del suo esagerato comportamento, riprenda possesso della semplicità della concretezza che essa può essere senza orpelli ed aggiunte esterne.

Al termine della performance si terrà un incontro con l'artista, aperto al pubblico.

La verità va esagerata perché risulti credibile.
Joan Fuster - Giudizi Universali 1960/68

Esagerare é una forma di creatività che appartiene all'arte. E l'arte é l'espressione delle emozioni, esagerare fa bene, é un esercizio delle passioni, dalle quali veniamo sempre più allontanati dalla realtà analgesica in cui viviamo.
Oliviero Toscano - Non sono obiettivo 2004

L'arte stessa é una forma di esagerazione.
O.Wild - Intenzioni 1891

Ogni eresia é l'esagerazione mostruosa di un aspetto della verità.
Mircea Eliade - Il mito della reintegrazione 1942 

ANTONIO MONTANILE
Italiano residente in Belgio. Si forma all'Accademia Isola Danza della Biennale di Venezia diretta da Carolyn Carlson e viene scelto per far parte della Compagnia della Biennale di Venezia da lei diretta, per le seguenti creazioni: Parabola (1999), Light-Bringers – Araba Fenice (2000), J.Beuys Song (2002). Nel 2001 la Biennale di Venezia, in co-produzione col Teatro Massimo di Palermo, gli produce la sua prima creazione nell’ambito del Festival:"Tre assoli Italiani" Nuove creazioni per la Biennale-commissioni Danza – Musica”, per la quale Antonio Montanile coreografa “Quduo’”(2001). Riceve buoni consensi e viene invitato in numerosi teatri e Festival internazionali. La Carlson gli propone di creare un’ulteriore coreografia “Punto con fondo” al Teatro Fondamenta Nuove di Venezia (2002). Montanile viene notato dalla coreografa Caterina Sagna, con la quale lavora tra il 2001 e il 2008. Nel 2003 firma “Niedich” co-prodotto dal Teatro Palladio di Roma. Nel 2009, crea “Un Fascio di nervi” co-prodotto dal DepianoFabriek - Bruxelles, dal CCN di Roubaix in Francia e dal Moving project di Fabbrica Europa. Ha lavorato inoltre per la Compagnia Abbondanza-Bertoni. Attualmente lavora per la Compagnia Philippe Saire. Parallelamente all'attività di interprete e coreografo, Montanile ha ottenuto il Diploma di professore di danza contemporanea al Centre National de la Danse di Lyon
PREMI E RICONOSCIMENTI 1995. Concorso Nazionale “Città di Fano”:Terzo premio. 1996. Sesto Concorso Internazionale “Mionetto” città di Rieti: Primo premio cat. juniores sez. moderna. 2001. Quduo' spettacolo vincitore del "Aerowaves" per il the Place Theater in Londra. 2008. Un fascio di nervi project vincitore "Moving" di Fabbrica Europa Italia.



 


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