Machina

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CHRONOS3

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MACHINA

Testo: Gian Marco Pellecchia
Drammaturgia e Regia: Marco Bevacqua, Riccardo Cusato, Federico Martino, Antonio Panice, Gian Marco Pellecchia, Davide Raiola
Scena e video: Greta Cantaluppi, Davide Raiola
Musica originale: Luca Falchetti, Antonio Panice
Attore: Gian Marco Pellecchia

“M?CH?NA” è una parola latina dotata di numerosi significati. Tra questi ci sono quelli di “macchinazione”, “insidia”, “recinto”, “macchina da guerra”, “struttura”, “costruzione deputata alle apparizioni sovrannaturali durante gli spettacoli teatrali”. Tocca, pertanto, campi semantici distanti tra loro, dalla guerra all’edilizia, dall’agricoltura al teatro. È una parola che simboleggia la ricerca di un ordine, di una forma capace di vincere il caos; il suo corrispettivo italiano, “macchina”, rimanda a tutto ciò che è automatizzato, sia ciò un’automobile o un robot. Rinvia, dunque, alla più peculiare caratteristica umana: l’abilità di costruire sovrastrutture, fisiche o filosofiche, che modificano, tradiscono, ampliano i limiti della natura e la antropoformizzano.

Nello spettacolo, la M?CH?NA offerta al pubblico è un carosello che fa appello agli stilemi della Commedia dell’Arte (e quale linguaggio teatrale più “strutturato” si potrebbe desiderare?) nel quale, però, sembrano aprirsi inattesi squarci che incrinano sempre più l’allegro carillon.
Uno stravagante conduttore presenta l'artificiosa trama di una commedia: due amanti, un vecchio padre, uno spasimante... Tutto sembra familiare, ma qualcosa di inaspettato si avvicina. Fra le macchinose dinamiche di uno spassoso quanto stereotipato show televisivo, cova la rivolta: un'insurrezione contro la Dittatura del Buonumore. Chi la conduce? Chi può sedarla?
Forse la M?CH?NA può essere distrutta dalla più primordiale istintualità; ma qualcuno può obiettare che, per quanto in un regime il dittatore e il ribelle siano i soli a ritenersi liberi nelle proprie scelte, in realtà anche loro fanno parte di uno schema preconfezionato. Uno schema chiamato M?CH?NA.
Combinando innovativamente videoproiezioni e Commedia dell'Arte, questo avvincente spettacolo mescola finemente arte scenica e indagine filosofica.
Un primo estratto del canovaccio su cui lo spettacolo si basa è stato premiato nel 2012 al premio “i giovani e la Commedia dell'Arte” organizzato dalla
Fondazione Mantova Capitale Europea dello Spettacolo.
“Machina” ha debuttato ad agosto 2016 all’Edinburgh Fringe Festival.
 


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