Maria sotterrata

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CHRONOS3
Industria Scenica

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MARIA SOTTERRATA
La terra trema, la volontà no.


drammaturgia Davide Lo Schiavo
regia Valentina Malcotti
con Valeria Sara Costantin
scene e costumi Antonella De Iorio
realizzazione scene Gianmarco Malcotti e Antonella De Iorio
produzione Chronos3
spettacolo realizzato con il contributo del Comune di Gemona del Friuli
in collaborazione con LAB Laboratorio Internazionale della Comunicazione
durata: un'ora e 20 minuti


Maria Fantìn è una giovane ragazza di Gemona che sogna di diventare un’abile sarta e lavorare in un atelier di moda a Parigi. Il terremoto sconvolge la sua realtà: rimane imprigionata sotto le macerie, non sa più dove si trova, non riesce ad uscire. In uno spazio ed un tempo in continuo mutamento ripercorre la sua vita nel tentativo di ritrovare la propria identità per sfuggire alla cinica Nostra Signora Morte, anch’essa rimasta incastrata sotto il terremoto, suo malgrado. Le parole di Maria rievocano la sua vita passata: l’infanzia, le amicizie perdute, il primo amore, la prima discoteca, il lavoro in manifattura, la Gemona sconosciuta di prima del terremoto, la sua famiglia. Attraverso il suo racconto passa da un luogo all’altro in un continuo gioco tra presente e passato. 

La scelta di dare alla nostra protagonista il nome di “Maria”, e il sottile riferimento alla Maria dei Vangeli, fanno sì che la giovane donna diventi rappresentante di tutto il genere femminile: ci troviamo di fronte a Maria nella sua vita terrena, imprigionata sotto le macerie e a Maria nella sua assunzione in cielo, a metafora del superamento della morte e del raggiungimento della vita vera.
La scossa devastante di un terremoto strappa a Maria la casa e la famiglia, all’improvviso. Tutto si ribalta, tutto è da rivalutare. Maria improvvisamente si distingue dalla massa informe delle macerie, col coraggio sconfigge la sepoltura e resiste mordendo a denti stretti la sua vita per non lasciarsela strappare via. Dentro Maria si accende la miccia: vivere non è sopravvivere.
È un fondamentale cambiamento: una presa di coscienza. Deve fare qualcosa per uscire da lì. Ci vuole coraggio per scampare alla morte. Non c’è tempo per la passiva accettazione del dolore.


Lo spettacolo è un monologo tragicomico che vede in scena una sola attrice che interpreta più personaggi. Il progetto nasce da un lavoro di ricostruzione e indagine preliminare sul territorio friulano, condotto dalla regista e dal drammaturgo, realizzato con video interviste ad abitanti, artigiani e imprenditori gemonesi di diverse età. Ciascuno di loro ha raccontato la propria esperienza legata al terremoto e alla vita prima del 6 maggio 1976. Da qui la riscoperta dei luoghi tipici in cui si svolgevano le feste locali, i luoghi di culto, le fabbriche e le località naturali sia di Gemona che dei paesi limitrofi. A partire dal materiale raccolto abbiamo costruito la storia della protagonista, Maria Fantìn. Determinante per la creazione dei personaggi è stato l’elemento linguistico. Lo studio della lingua friulana e del dialetto triestino ci hanno permesso di dare a ciascun personaggio una precisa identità legata all’ambiente entro cui la storia si sviluppa.
Lo spettacolo, che ha debuttato a Gemona del Friuli il 3 agosto 2016, è stato prodotto in occasione del 40° Anniversario del terremoto del Friuli.


Valentina Malcotti e Davide Lo Schiavo



 


Spettacoli

Location Giorno Ora Ticket
Teatro della Martesana - Cassina de' Pecchi (MI) 03/02/2018 21:00 Acquista biglietti