Ti lascio perchè ho finito l'ossitocina

Categoria:

Ente:

Viandanze
Filodirame

Condividi questa pagina:

Accetta i cookie per visualizzare questo contenuto.

TI LASCIO PERCHE' HO FINITO L'OSSITOCINA

di e con Giulia Pont
regia Francesca Lo Bue

La fine di una storia d’amore è uno degli eventi più comuni e traumatici della vita di ognuno. Un dramma che spesso si riempie di risvolti comici, talvolta assurdi.
Giulia tenterà di guarire il suo mal d’amore sperimentando in maniera folle il potere terapeutico del teatro: il pubblico diventerà il suo terapeuta.
Una chiacchierata spassosa e coinvolgente dove pensieri, emozioni, disastrose manovre di riavvicinamento e improbabili consigli di parenti e amici s’intrecciano. Un gioco divertente, commovente e catartico.

Una luce fredda bagna gli oggetti. Una musica senza melodia si diffonde nello spazio. Sulla scena un tavolino, una sedia rovesciata e un panno rosso. L’attrice entra in scena. Sembra proprio di essere di fronte ad uno strampalato spettacolo d’avanguardia, incomprensibile, noioso e pure mal recitato. Giulia, l’attrice di questa pièce, ha però altri pensieri per la testa, e dopo pochi minuti interrompe tutto, spezza la quarta parete e comincia a confidarsi col suo pubblico, trasformando la serata in una bizzarra seduta di psicoterapia: l’attrice è il paziente e gli spettatori il suo terapeuta. Un gioco a due dove il pubblico, guidato dalla protagonista, si ritrova ad avere un ruolo attivo e fondamentale dello spettacolo ponendo le domande della terapia. Giulia racconta la sua delusione d’amore, le sue sventure, le sue nevrosi. Cerca risposte scientifiche che spieghino i sentimenti
e leniscano la sofferenza. Tra pubblico e attrice si crea subito un rapporto intimo e di forte empatia: riconoscersi nei suoi turbamenti e nelle sue sventure è immediato. Giulia ricrea situazioni e personaggi diversi: la parrucchiera Rosy, psicoterapeuta deludente, il trittico familiare zia-mamma-nonna, prodigo di consigli ottusi e non sollecitati, Silvia, la sfacciata “amica” in comune con l'ex fidanzato, e lui, Stefano, che l'ha lasciata per avere i suoi spazi e potersi dedicare a tempo pieno alla sua nuova passione, l'ukulele. La vendetta, desiderio incontenibile, rimane forse l’unico sollievo possibile e a farne le spese sarà uno Stefano qualunque, pescato a caso tra le prime file. Lo spettacolo, circa 60 minuti di monologo arricchito di diversi momenti di improvvisazione, ha un ritmo coinvolgente, scuote, emoziona, diverte e lascia in bocca un sapore agrodolce.


Spettacoli

Location Giorno Ora Ticket
Teatro sociale - Palazzolo sull'Oglio (BS) 16/12/2017 21:00