Rosso Cappuccetto

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Eccentrici Dadarò

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ROCCO CAPPUCCETTO

Teatro delle Briciole
un’idea di Emanuela Dall’aglio
regia Mirto Baliani, Emanuela Dall’aglio
interpretazione, costume e oggetti di scena Emanuela Dall’aglio
musiche e suoni Mirto Baliani
ideazione luci Emiliano Curà
assistente Veronica Pastorino
tecnico Mario Berciga / Yannick De Sousa Mendez
età 4 – 7 anni
Progetto Storie sulle spalle

Utilizzando i caratteri espressivi del teatro di figura, la trilogia di Emanuela Dall’aglio, Storie sulle spalle, avvicina tre fiabe classiche trasferendole ognuna in un particolare congegno, un costume che porta in sé tutti gli elementi della fiaba. La scenografia, i personaggi, l’attrice, che è insieme animatrice e personaggio, abitano dentro un manufatto vivente e agente da cui escono al momento opportuno, e che mantiene allo stesso tempo la sua fisionomia e la sua funzione di abito. Questo progetto racconta fiabe classiche nelle quali si combattono paure ancestrali dei bambini: la paura del lupo, quella della strega.  Nei bambini, le emozioni, le paure, i viaggi iniziatici sono ancora passaggi importanti. Ritrovarne le tappe conosciute, aspettarle, temerle,  crea sempre aspettative, emozioni e conferme. Raccontare fiabe classiche dà origine in questo progetto alla realizzazione di un museo di oggetti, di icone, di elementi recuperati  dalla storia stessa. Il pubblico li tocca, li conosce e ciò gli permette durante il racconto di immaginare e ritrovare l'oggetto citato, con la chiarezza di chi l'ha visto e ne ha conosciuto la storia e le funzioni.  Il museo RRFO, Recupero Reperti Fiabe Originali, si arricchisce a ogni spettacolo di nuovi oggetti, fino a diventare esso stesso una Wunderkammer della fiaba. Dopo Rosso Cappuccetto –prima tappa di Storie sulle spalle-,  debutterà il secondo capitolo del progetto, Gretel e Hansel.

ROSSO CAPPUCCETTO
Fiaba antica di cui si sono fatte diverse versioni e altrettante letture, Cappuccetto rosso è ora riavvicinata in questo progetto con tutto il rispetto che si deve ad una favola classica, originale come gli elementi che la compongono e che vengono mostrati all'inizio dello spettacolo. Oggetti concreti generatori di storie, evocatori di un tempo e quasi magici nella loro semplicità, le fragole, il sasso, la torta sono i realissimi reperti di un'esposizione che i bambini possono osservare da vicino, alimentando la curiosità dello spettatore e disponendo gli animi alla riflessione sulla natura rituale della favola. Come la narrazione orale suggerisce, un'unica figura riunisce l'intera architettura dello spettacolo, fondendo scenografia, costumi, oggetti e animazione in un unico manufatto, che genera così unitariamente personaggi, azioni, oggetti e colpi di scena: quasi un pop-up dalle sembianze umane, una favola vivente che si indossa come un abito e viene agito dall'interno. Un dramma "portatile", portabile. Ambiente e personaggi trovano solidità e compattezza nella particolare matrice che li origina, se il bosco, l'emblema di tutte le nostre paure e insicurezze, e la casa della nonna, atteso rifugio che nasconde il più grande dei pericoli sono, nella loro concretezza visiva, parte del manufatto umano, familiare e perturbante. La fiaba come nasce nella sua prima versione scritta da Perrault, dove si narra delle vicende di una bambina che si avventura nel bosco e dell'incontro con il lupo che cambierà il suo destino, nasce tutta da un unico congegno che è di volta in volta scena e sipario, paesaggio e baracca: lì si consuma la tragedia e lì la storia e il vestito si esauriscono. Il lieto fine, quello che i bambini attendono, quello che tutti vogliono, quello che i fratelli Grimm hanno aggiunto, arriva da lontano, come un cacciatore o un innamorato, come un elemento esterno casuale, dove la casualità si fa necessità rituale.


Spettacoli

Location Giorno Ora Ticket
Teatro Il Cenacolo Francescano - Lecco (LC) 12/11/2017 15:30