L'allegra vedova

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C.L.A.P.Spettacolodalvivo

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Rielaborazione testo originale di Victor Leon / Leo Stein a cura di Bruno Stori e Maddalena Crippa
Arrangiamento musiche originali di f. Lehar a cura di Giacomo Scaramuzza
Regia di Bruno Stori
E con
Giampaolo Bandini, chitarra
Giovanni Mareggini, flauto e ottavino
Mario Pietrodarchi, fisarmonica
Federico Marchesano, contrabbasso
produzione e distribuzione Parmaconcerti e Compagnia Umberto Orsini

 
 
Il 30 dicembre dell’anno 1905, “La Vedova Allegra” trionfa al teatro An-der-Wien.
Il successo è clamoroso e inarrestabile. Da allora a tutt’oggi, “La Vedova Allegra” è l’opera musicale più rappresentata al mondo. Che cosa si nasconde dietro il successo di quest’operetta? Che cosa c’è di così appagante per il pubblico che da oltre un secolo affolla i teatri per applaudirla?
La risposta è molto semplice: “La Vedova Allegra” è una fiaba a tempo di valzer e il valzer, si sa, provoca il rilascio delle endorfine, le molecole della gioia e dunque “La Vedova Allegra” è un formidabile anti-stress, che non è poco.
 
A cominciare da “Canzonette vagabonde”, dal repertorio italiano degli anni ‘20 e ‘30, a seguire poi con “Sboom”; le canzoni degli anni ’60 da Paolo Conte, a Tenco, Jannacci, De André; con “A sud dell’alma”, dedicato ai grandi interpreti latino americani, ”E pensare che c’era il pensiero” di Gaber e Luporini; senza dimenticare le interpretazioni di “Irma la dolce” (produzione Rai), “Schonberg Kabarett”, “Pierrot lunaire”, “L’opera da tre soldi”, nel doppio ruolo di Jenny e Polly; “Femmine fatali” (produzione Festival di Salisburgo), fino al più recente “Italia mia Italia”, una dedica spassionata al nostro paese, Maddalena Crippa ha tracciato un percorso nel teatro-musica all’insegna della qualità e della varietà, che approda ora alla “Vedova Allegra” di Franz Lehar.
 
In uno spazio essenziale, accompagnata da un prezioso ensemble strumentale, un quartetto composto da chitarra, fisarmonica, flauto traverso e contrabbasso, Maddalena Crippa, nella doppia veste di narratrice e cantante, racconta la storia e interpreta le canzoni de “La Vedova Allegra”, evocando con leggerezza e divertimento le atmosfere dei cabaret berlinesi e dei cafè chantant parigini.
Alternando le parti recitate, frammenti di dialoghi e monologhi tradotti dal libretto originale di Leon Stein e Victor Leon, alle parti cantate, arie e duetti, l’attrice si sdoppia e dà voce e carattere sia ad Anna Glavari che al principe Danilo.
 


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