Migranti

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DiDstudio

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Con: Stefania Di Donato, Linda Guerriero, Cristina Meloro, Deborah Patrizio
Musiche Originali: Epsilon Indi
Costumi: Medea Labate - Arianna Pioppi
Disegno Luci: Danila Blasi
Produzione: Atacama
Con il contributo di: MiBACT Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo - Dipartimento Dello Spettacolo
Regione Lazio - Direzione Regionale Cultura e Politiche Giovanili – Area Spettacolo dal Vivo
Residenze: La Scatola Dell’Arte


Il progetto coreografico si pone l’obiettivo di andare a sondare, attraverso la creazione artistica, tematiche con un forte riscontro sociale, le migrazioni, la mobilità, l’integrazione, la diversità culturale, i conflitti e le contraddizioni che ne derivano. Esplorare il concetto di mobilità, movimento interno ed esterno, del singolo e dei gruppi, direzioni e flussi migratori, spostamenti liberi e indotti, invasioni. La vocazione alla migrazione caratterizza parte del genere animale e la specie umana. I movimenti migratori sono antichi quanto la storia dell’uomo, le motivazioni che li hanno prodotti sono molteplici. Le migrazioni internazionali hanno però raggiunto oggi dimensioni sconosciute nei secoli precedenti, grazie in parte allo sviluppo dei mezzi di comunicazione e dei trasporti. Indagare sulla necessità del movimento inteso nelle differenti accezioni che evoca e sulle conseguenze meravigliose e devastanti che gli spostamenti e i flussi migratori hanno sul nostro vivere contemporaneo. La fuga di chi si allontana da una guerra, il viaggio obbligato di chi lascia condizioni di fame, povertà e diritti umani negati, gli spostamenti scelti da chi si sente cittadino del mondo e vuole abitarlo al di là delle proprie radici, studiare all’estero, conoscere altre culture, l’attrazione per percorsi spirituali e religiosi che conducono in paesi diversi da quelli di nascita, la fuga dei migliori scienziati la dove è sostenuta la ricerca e dove si può incontrare un lavoro all’altezza delle proprie competenze, la mobilità degli artisti. Chi pratica l’arte e in particolare la danza si confronta inevitabilmente e quotidianamente con il concetto di movimento e mobilità. Entrare in questa ricerca esplorando lo spostamento del singolo e del gruppo, della folla, degli stormi, delle mandrie. Direzioni e Percorsi. Intraprendere il viaggio e raggiungere un luogo altro, l’arrivo, gli sbarchi, l’approdo. L’incontro con l’altro. Il diverso. Opportunità o pericolo. Incontro, confronto, scontro.
Porre lo sguardo sulla complessità che caratterizza il mondo contemporaneo.
Il progetto coreografico unisce l’elaborazione della danza/poesia fisica ad un lavoro di costruzione pittorico e visionario dell’immagine, all’uso della parola e del suono, all‘interazione con le musiche originali composte da Sergio De Vito - Epsilon Indi.


Spettacoli

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