La ligera

Categoria:

Ente:

Teatro Linguaggicreativi

Condividi questa pagina:

Accetta i cookie per visualizzare questo contenuto.

LA “LIGERA”
LA MARCIA A PEE…QUALCHE VOLTA ANCHE IN TRAM.


di e con Gianna Coletti
alla chitarra Alessandro Grazian

 

“Mi chiamo Amata Brambilla, sono nata a Milano nel 1925…”  Così si presenta la protagonista della nostra storia, ex passeggiatrice, che con ingenuità ed ironia, racconta l’ambiente della Mala milanese degli anni 50: “la Ligera”, così chiamata perché “leggera”.
Esperta nell’arte dell’arrangiarsi ma con una sua etica: operare senza spargimento di sangue. Una malavita che viveva alla giornata, inventandosi mille espedienti pur di poter campare. Una “Ligera” povera, che per mancanza di mezzi “lavorava” spostandosi a piedi, a volte anche in tram.

Gli amici di Amata sono borseggiatori, truffatori, “rocchetté” svaligiatori, inventori di   spaccate, ladri di polli e ladri specializzati in furti con destrezza, tutti insieme appassionatamente in una Milano malconcia, appena uscita dalla guerra e pronta ad affacciarsi sul miracolo economico.
Tra i vari ricordi di Amata c’è quello della rapina di Via Osoppo avvenuta il 27 febbraio del 1958, definita dal Corriere della Sera “La rapina del secolo”. Amata la fa rivivere con ritmo e leggerezza, ma lei stessa si rende conto che qualcosa è cambiato.

Nei primi anni 60 la “Mala” romantica muore col sopraggiungere del benessere, rovinata dalla società dei consumi, perché, come racconta Amata, “…si voleva vivere come i “sciori” i signori!”. La “Ligera” quella poetica, lascia il posto alla criminalità organizzata sempre più violenta, disposta a tutto pur di possedere tante cose di nessun valore.
“E con tucc i tram che gh’é la ligera la marcia a pee…” e con questa canzoncina popolare dove ancora una volta si sottolinea la povertà della categoria dei ladri di una volta, Amata termina il suo viaggio con la consapevolezza di aver vissuto in un’epoca di gente “per bene”.

Le canzoni dei grandi autori milanesi Dario Fo, Enzo Jannacci, Franco Parenti, Fiorenzo Carpi, Giorgio Strehler, Walter Valdi, Ivan della Mea, fanno parte della vita di Amata, si snodano attraverso il racconto in forma drammaturgica. Sorreggono i ricordi a volte ironici, scanzonati, o struggenti di questa donna dalla grande umanità.
 


Spettacoli

Location Giorno Ora Ticket
Nessuna data in programmazione per questo spettacolo